OncoNext Risk – Melanoma
OncoNext Risk Melanoma è un test diagnostico, sviluppato da Eurofins GENOMA , che permette di eseguire un’analisi genetica multipla per valutare la predisposizione allo sviluppo di Melanoma. Il test, quindi, permette di identificare i pazienti a rischio di insorgenza della suddetta neoplasia attraverso l’analisi del loro DNA.
PapNext
PapNext è un rivoluzionario strumento di screening che utilizza lo stesso campione prelevato per il Pap Test di routine. PapNext® può identificare i tumori endometriali e ovarici in fase precoce. La diagnosi precoce aumenta le chance di successo terapeutico.
PapNext permette di estendere le potenzialità diagnostiche del Pap Test (test citologico) grazie all’introduzione di tecnologie di sequenziamento all’avanguardia, in grado di individuare mutazioni somatiche in 30 geni comunemente mutati nei tumori ginecologici (test genetico).
OncoNext
I test OncoNext sono stati progettati da Eurofins Genoma per rilevare mutazioni germinali e mutazioni somatiche a partire da campioni di sangue o da campioni di tessuto bioptico.
L’introduzione dello studio a scopo preventivo delle mutazioni germinali, correlate ai tumori solidi a carattere ereditario, ha consentito negli anni di migliorare non solo la prognosi di eventuali patologie grazie ai programmi di sorveglianza personalizzata, ma anche la gestione dei pazienti in caso di necessità di trattamenti farmacologici mirati.
L’utilizzo consolidato della biologia molecolare in oncologia al fine di identificare la presenza di mutazioni somatiche ha permesso, inoltre, di soddisfare sempre di più le esigenze cliniche del paziente mediante lo sviluppo e l’impiego di “farmaci intelligenti”.
I test genetici OncoNext™ Liquid di Eurofins Genoma Group sono stati progettati per lo studio delle mutazioni somatiche del DNA tumorale libero circolante (ctDNA) nel sangue periferico in pazienti oncologici, o ad alto rischio di diventarlo.
Lo studio del ctDNA, anche chiamato biopsia liquida, è il più innovativo strumento di cui l’oncologo oggi può avvalersi. Attraverso il test OncoNext™ Liquid, la biopsia liquida di Genoma Group, il clinico può rifinire correttamente la diagnosi e la prognosi del paziente oncologico, e può diagnosticare precocemente nel paziente ad alto rischio la presenza di mutazioni somatiche che, se variano significativamente nel tempo, possono essere indice di presenza di focolai tumorali.
OncoNext™ Liquid non sostituisce la biopsia tissutale, che rimane il gold standard per la prima diagnosi morfologica/istologica e come fonte principale di DNA da cui studiare il profilo genomico della patologia, ma ne conferma e approfondisce l’informazione ottenuta.
I test OncoNext™ Liquid sono disponibili in versione Monitor o Scan con diversi livelli di approfondimento (Scan: 15, 23 e 50 geni; Monitor: 15, 23, 50 geni, Breast, Colon e Lung).
HPV Screening Alto Rischio (CE-IVD)
Il test HPV BD ONCLARITY, progettato da Eurofins Genoma Group, identifica con precisione la presenza di ceppi HPV ad alto rischio individuando le donne a rischio con anticipo rispetto al Pap Test, motivo per il quale è consigliato eseguire il test con minore frequenza (ogni 1-5 anni).
Il test consente di individuare le donne a rischio con anticipo rispetto al Pap Test, motivo per il quale è consigliato eseguire il test con minore frequenza (ogni 1-5 anni).
Il test riconosce tutti i sierotipi virali ad alto rischio (HPV 16, 18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58,59), più i due a probabile alto rischio (HPV 66, 68), fornendo un’informazione precisa e mirata.
Il test fornisce al clinico le informazioni necessarie per la condivisione con la paziente di un programma di screening preventivo personalizzato basato sull’eventuale presenza di ceppi ad alto rischio, al fine di garantire sistemi di sorveglianza che favoriscano la diagnosi precoce.
Riarrangiamenti BRCA1 e BRCA2
L’analisi di mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2 viene condotta al fine di valutare la predisposizione genetica del paziente allo sviluppo dei tumori alla mammella ed all’ovaio. I geni BRCA1 e BRCA2 rappresentano i principali geni responsabili della maggior parte dei casi di predisposizione ereditaria per tali patologie. Una parte dei tumori al seno ed all’ovaio sono cosiddetti sporadici, cioè le mutazioni vengono acquisite casualmente durante il corso della vita, e non vengono trasmesse alla progenie. Una cospicua percentuale dei tumori possono essere ereditari. Si stima che circa il 14% dei tumori alla mammella ed il 10% dei tumori ovarici siano causati da mutazioni ricorrenti a livello del gene BRCA1 e BRCA2.
CHEMIOTERAPIA – RADIOTERAPIA E TRAPIA BIOLOGICA DEI TUMORI
La ricerca sul cancro negli ultimi anni ha fatto passi da gigante, anche relativamente alla conoscenza dei meccanismi molecolari responsabili sviluppo delle cellule cancerose. Questo ha permesso di affiancare alla terapia antitumorale classica, la chemioterapia, nuovi strumenti terapeutici mirati. Queste nuove “terapie intelligenti” agiscono in maniera selettiva sui processi molecolari del tumore, contrastandone crescita e diffusione. Tra queste nuove tipologie di terapia, i farmaci biologici sono già utilizzati e sembrano dare ottimi risultati.
1. Che cosa sono i farmaci biologici?
I farmaci biologici sono costituiti da uno o più principi attivi prodotti o derivanti da un sistema biologico. Nel campo dell’oncologia i famaci biologici vengono utilizzati per indurre il sistema immunitario ad individuare e eliminare le cellule tumorali.
2. Cosa sono gli anticorpi monoclonali?
Gli anticorpi monoclonali sono anticorpi identici tra loro, prodotti con tecniche di ingegneria genetica in quantità illimitata da un’unica fonte cellulare e diretti contro un unico antigene specifico (molecola sulla superficie della cellula tumorale).
Gli anticorpi agiscono riconoscendo specifiche proteine sulla superficie delle cellule tumorali portandole alla morte cellulare oppure inducono il sistema immunitario del paziente ad attaccare le cellule tumorali. Questo significa che il corpo stesso reagirà attaccando il tumore, limitando quindi il danneggiamento delle cellule sane circostanti.
3. Per quali tumori sono già usate?
Le terapie biologiche sono già in uso per diverse tipologie di tumore, ma è sempre fondamentale seguire le indicazioni dell’oncologo in merito al miglior approccio per la propria patologia. Infatti esistono diversi criteri, come l’estensione o il grado di neoplasia, che possono portare alla scelta di un trattamento biologico, piuttosto che chemioterapico.
Principali tipologie di tumore per cui le terapie biologiche sono utilizzate:
· Tumori del sangue;
· Tumore al seno;
· Tumore alla prostata;
· Tumore al colon in fase avanzata;
· Tumore al polmone non a piccole cellule in fase avanzata;
· Melanoma cutaneo in fase avanzata;
· Carcinoma renale in fase avanzata;
· Carcinoma dello stomaco in fase avanzata
Nel tumore al seno con cellule che esprimono il fattore di crescita HER2 viene spesso utilizzata la terapia con anticorpi monoclonali mirati. Negli ultimi anni, nuove tipologie di anticorpi sempre più precisi contro le cellule neoplastiche sono stati sperimentati e viene combinata l’azione degli anticorpi monoclonali con la chemioterapia standard, ottenendo ottimi risultati anche in tumori in fase avanzata.
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